La lunga notte delle chiese: la forza della fragilità nell’arte barocca di Andria
Diocesi in cui si svolge
Orario
Programma dell'evento
L’evento è una visita guidata teatralizzata a cura dell’Ufficio diocesano Beni Culturali Ecclesiastici. Le visite guidate si svolgeranno il 4 giugno, a partire dalle ore
Programma dell'evento
L’evento è una visita guidata teatralizzata a cura dell’Ufficio diocesano Beni Culturali Ecclesiastici.
Le visite guidate si svolgeranno il 4 giugno, a partire dalle ore 21.00 fino alle ore 22.00, con turni
di 30 minuti ciascuno per un massimo di 10 persone alla volta.
1° turno ore 21.00
2° turno ore 21.30
3° turno ore 22.00
Per partecipare è obbligatoria la
prenotazione tramite mail (museodiocesano@diocesiandria.org) o whatsapp
(3341541661) o i profili social del Museo.
La vista guidata coinvolge la collezione barocca del Museo Diocesano, attraverso un percorso narrativo che s’incentra su alcune figure rappresentate nelle opere selezionate, accumunate da un’intimità e grandezza spirituale che ha saputo vincere ogni forma di fragilità. I personaggi sono descritti secondo una visuale introspettiva, che parte dall’opera in cui sono raffigurate per estendersi al senso universale che rivestono nella narrazione biblica e culturale dell’occidente.
La visita è arricchita dalla performance artistica di teatro-danza della Compagnia Equilibrio Dinamico e dalle pagine dei volumi delle edizioni di arte della Biblioteca e dell’Archivio diocesani.
L’itinerario della visita guidata si
snoda attraverso i seguenti personaggi raffigurati nelle opere selezionate:
– Deposizione,
Anonimo, XVIII secolo: Gesù Cristo;
– Storie
della vita di San Francesco da Paola, Anonimo, XVI secolo: Naufraghi;
– Storie
della vita di San Francesco da Paola, Anonimo, XVI secolo: Ferdinando d’Aragona
– Il
pentimento di Pietro, copia dall’originale di Cesare Fracanzano, XVIII
secolo: San Pietro;
– La
Sacra famiglia, Nicola Gliri, XVII secolo: San Giuseppe;
– La
Maddalena al sepolcro, Cesare Fracanzano, XVII secolo: Maria Maddalena;
– Vincenzo
Carafa e l’Annunziata, Anonimo, XVI secolo: Vergine Maria.